Quando si scrive nella Rete è necessario essere consapevoli di cosa si pubblica, di come si pubblica, del perché si pubblica, e dove si pubblica. È importante anche capire le dinamiche delle diverse realtà virtuali. Vediamo otto errori da evitare.

 

8 errori da non fare quando scrivi nella Rete - Patrizia PisanoGli errori possono essere molti più di otto. Cose da non fare e cose da evitare nella maggior parte dei casi. In questi otto errori ho voluto cogliere l’essenza del pensiero cosciente di chi decide di comunicare SCRIVENDO, servendosi della rete internet. C’è l’errore del principiante e c’è il pensiero dello scrittore responsabile.

 

  1. Pensare che la Rete sia un mondo a parte, privo di regole e buon senso, un mondo esonerato dalla buona educazione.
    La Rete è un mondo fatto di persone, non di alieni.
  2. Scrivere per se stessi, per auto celebrarsi, per il puro piacere di pubblicare qualcosa.
    Nella Rete si scrive per gli altri, si scrive per chi legge.
  3. Pensare che la grammatica e l’ortografia siano scelte opzionali e che l’unica cosa importante sia esprimere il proprio ‘messaggio’.
    Grammatica e ortografia servono per esprimere al meglio il proprio messaggio. Esprimerlo con un comune linguaggio comprensibile a tutti.
  4. Scrivere con l’ingenua certezza che il proprio ‘messaggio’ arrivi a una moltitudine di persone che sono lì, pronte, in attesa di riceverlo.
    È meglio non dare per scontato l’interesse dei potenziali lettori ma fare del proprio meglio per catturare la loro attenzione con informazioni utili.
  5. Pensare che un argomento serio e complesso debba essere trattato in modo serio e complesso.
    Quando si vuole divulgare un argomento bisogna trattarlo sempre in modo piacevole, con semplicità, trasparenza e chiarezza.
  6. Scrivere con la presunzione di possedere la ‘verità assoluta’ su un dato argomento, senza tenere conto delle altre possibili visioni.
    I lettori possono essere vari, complessi, delicati e critici. È bene tenere conto delle tante sfumature di cui è fatto il mondo della Rete.
  7. Pensare di poter scrivere qualsiasi cosa pur di riempire lo spazio bianco del proprio post.
    La Rete non è un limbo dove far sostare i propri testi indefiniti, svogliati e senza senso. Il lettore legge! Ma non legge e sicuramente non apprezza qualsiasi cosa venga pubblicata nella Rete!
  8. Scrivere con l’illusione o con l’ossessione di non essere copiato.
    Un testo pubblicato è un testo pubblico. Anche se protetto dai diritti d’autore, un testo pubblicato prende il volo. Si spezzetta in frasi, frasette e citazioni che vivranno nel testo di un altro scritto nella Rete.

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