Ti voglio parlare delle regole di buona educazione su Facebook. Sapere come ci si comporta in certi luoghi virtuali vuol dire rispettarli e rispettare le persone che li frequentano.

 

12 Regole sulla netiquette di Facebook - Patrizia PisanoCome già saprai, la netiquette è una sorta di galateo virtuale. È un insieme di regole di buona educazione seguite dagli utenti della rete internet. Ma chi ha creato la netiquette? Si è creata spontaneamente tra le persone che facevano la Rete, che la vivevano da dentro.

Sono certa che già conosci gran parte di queste regole e che in ogni caso cerchi di seguire il tuo buon senso. Ma per chi è meno attento, voglio mettere a disposizione una breve carrellata di 12 semplici regole utili alla buona convivenza nel mondo virtuale.

Alcune di queste regole sono alla base di una qualunque buona educazione virtuale, altre sono specifiche della realtà di cui andiamo a trattare. Sì, perché devi sapere che ogni realtà virtuale ha una netiquette dedicata che prende come base quella generica della Rete ma si differenzia in alcuni dettagli.

Queste regole non sono state scritte sulla pietra, quindi si evolvono, crescono e si arricchiscono tra le mani degli utenti della Rete, soprattutto tramite le loro penne.
Io ho deciso di selezionare alcuni dei concetti che mi stanno più a cuore e ci ho messo del mio, come faccio sempre. La mia penna si offende se non le lascio un po’ di carta bianca 🙂

Ti voglio parlare delle regole di buona educazione su Facebook. Un social network a caso! Be’, forse sarà capitato anche a te ma io su Facebook ho letto cose che… Insomma, credo che qualche piccolo e semplice suggerimento di buona educazione virtuale possa essere utile a diversi appassionati di questo social.

Facciamo una cosa: chiamiamoli suggerimenti e non regole. E parliamo di comportamento gradito. Ecco, quando si parla di buona educazione, si parla di regole di comportamento autogestito. Non c’è mica nessuno che gira nella Rete a fare multe sul cattivo comportamento! Non succede nemmeno off line.
Io, però, credo che sapere come ci si comporta in certi luoghi vuol dire rispettarli e rispettare le persone che li frequentano. Credo che le informazioni, i messaggi, le notizie che girano in uno spazio virtuale siano spesso molto potenti e importanti. In alcuni casi ne abbiamo avuto la prova. Questo spazio sarebbe più costruttivo e vantaggioso se tutti ci impegnassimo a renderlo tale in modo responsabile.

  • 1
    Il primo grande suggerimento lo sai qual è? Usa il tuo VERO NOME! Fallo se vuoi far parte di questa grande comunità virtuale. Se non ti piace esporti evita di iscriverti a un social network. Su questa cosa sono davvero ferma e decisa. Mi fa arrabbiare chi usa nomi finti e poi va in giro a commentare, giudicare, attaccare altre persone che espongono le loro idee. Le idee possono essere condivisibili o meno ma chi le espone deve farlo prendendosene la responsabilità, con il proprio nome e cognome. E chi le commenta? Come si permette di farlo firmandosi con un nome finto? Senza un nome non sei nessuno e devi stare zitto.
  • 2
    È molto simile al primo suggerimento: mettici la FACCIA. Il senso di questa affermazione è nel nome stesso di questo social. Lo sai come si chiama? Facebook. Eh! Se cambi la tua immagine del profilo con immagini per te significative o che hanno intenzione divulgativa o di denuncia o che rappresentano semplicemente il tuo stato d’animo del momento, va benissimo! L’importante è che tra le diverse foto del tuo profilo si possa trovare anche un’immagine del tuo volto. Se devo comunicare con te, voglio vedere chi sei, se esisti davvero, che faccia hanno le tue parole. Se non hai un motivo eccezionale, non nasconderti perché rischi di non essere credibile.
  • 3
    Vediamo il terzo suggerimento. Piace a tutti rendersi partecipi di cause, appelli, richieste d’aiuto o simili. Ma non sempre, quelle che girano su Facebook, sono vere e importanti. Prima di renderti complice della divulgazione di una causa falsa, ACCERTATI della sua veridicità. Farlo è più importante di quel che credi. Segnalando una causa falsa, per esempio, rischi di produrre disturbo, confusione inutile che potrebbe coprire le notizie vere, serie, importanti. Sai una cosa? Saresti responsabile anche tu di oscurare qualcosa di davvero importante che sarebbe giusto rendere più VISIBILE nella Rete.
  • 4
    La sai una cosa? Non tutti gli iscritti a Facebook hanno tempo da spendere con giochi, giochetti e applicazioni varie. Non c’è niente di male, c’è chi lo fa per rilassarsi, chi per divertirsi e ognuno fa del proprio tempo quel che più desidera. Ma non è opportuno spedire a chiunque, inviti ad applicazioni varie. Prima di farlo cerca di capire chi vuole giocare con te! Questi inviti continui, per molte persone, sono FASTIDIOSI. Sappilo.
  • 5
    Non forzare altre persone a diffondere a tutti i costi le tue idee, i tuoi messaggi, le tue battaglie, le tue campagne pubblicitarie.
    Sono le TUE battaglie. Puoi condividerle e questo grande spazio virtuale te lo rende facile e immediato ma non pretendere che gli altri ti seguano automaticamente. Ognuno deve scegliere SPONTANEAMENTE da solo cosa condividere e cosa no. Puoi chiedere la cortesia di divulgare una tua idea o una tua campagna ma devi farlo privatamente e solo con chi ti conosce e si fida di te.
  • 6
    Ti suggerisco di fare molta attenzione a quello che scrivi sul diario dei tuoi contatti. Ricordati sempre che verrà letto anche da tante altre persone che non conosci. Per le comunicazioni intime e private è meglio usare la posta privata o la chat. Non trovi? Oh! C’è anche il telefono.
    Nello stesso modo, per quanto possibile è meglio non usare il proprio diario come fosse una chat. Facebook ti mette a disposizione diversi attrezzi, usali nel modo adeguato. Lo dico soprattutto per chi ha l’ossessione della privacy ma non si rende conto che i diari di Facebook sono VISIBILI.
  • 7
    Altro suggerimento importante: taggare con PARSIMONIA. Certi tag sono molto graditi, la sensazione è un po’ quella di entrare a casa e trovare un piccolo dono sul tavolo del salotto. Altri tag sono invadenti e quasi persecutori. Parlo sia di testi scritti che di foto. Se pensi di regalare qualcosa di gradito ad alcuni dei tuoi contatti, fai il tuo tag con tranquillità. Ma non si possono usare ripetutamente i diari altrui per diffondere il proprio messaggio e soprattutto le proprie campagne pubblicitarie! È un’invasione! C’è chi approfitta dei diari più frequentati per promuoversi attraverso foto, link e testi scritti. Be’, è puro opportunismo e mancanza di rispetto. Il tag può essere un modo piacevole di condividere magari per dare informazioni utili, ma dobbiamo essere certi che le persone coinvolte ne siano davvero contente.
  • 8
    Evita, quanto possibile, di essere scortese. Non essere mai offensivo, polemico, litigioso. IGNORA chi è scortese, offensivo, polemico, litigioso. Tronca sul nascere ogni tipo di polemica o attacco gratuito perché non porta mai a niente di buono. È solo una perdita di tempo. In ogni caso, se hai qualcosa da discutere con qualcuno fallo privatamente e non sul tuo o sul suo diario, e tantomeno su quello di terze persone. Fomentare un litigio sul diario di terze persone, oltre a essere indice di evidente frustrazione, è un atto di grande MALEDUCAZIONE.
  • 9
    Conosci le catene di S. Antonio? Be’, sono famose. Spero tu non sia di quelle persone che ne rimangono coinvolte facilmente. Io le ignoro. Si nutrono della debolezza e superstizione di molte persone. Sono fastidiose, invadenti e antipatiche. Chi le crea è un essere subdolo. Il motivo per cui vengono create lo è ancora di più. Se ricevile catene di S. Antonio, IGNORALE e cancellale. È sempre sgradevole riceverle e non fai sicuramente bella figura a rispedirle ai tuoi amici o contatti. È, senza dubbio, da grandi maleducati.
  • 10
    Lo sai che per pubblicare la foto di qualcuno devi prima chiedergli/le il permesso? Non si pubblicano foto di altri prima di aver avuto il loro consenso. Magari non hanno voglia di essere pubblicati con quella foto perché non è venuta bene come vorrebbero o per qualsiasi altro motivo. È un atto di scortesia e non solo: si rischia anche la denuncia. Lo sapevi? Ecco: se non sei più che certo che una persona gradisca apparire con quella specifica foto su Facebook, EVITA di pubblicarla.
  • 11
    Nella Rete c’è una regola antica che ormai tutti dovrebbero conoscere ma sembra che dentro Facebook non sia così familiare. Sai qual è? Non si scrive MAI in maiuscolo un’intera frase. Scrivere una frase tutta in lettere maiuscole, nella Rete equivale a urlare. Sì, proprio così. È come se urlassi in faccia al tuo interlocutore, quasi per aggredirlo. Questo è il messaggio che arriva, e per chi conosce ed è abituato a questa regola da tempo, l’effetto è molto spiacevole. Se prima non lo sapevi, ora lo sai e non hai più scuse. Questa considerala una vera e propria regola, un po’ più di un suggerimento. Evita di URLARE, ti prego.
  • 12
    Leggi bene tutte le regole interne di Facebook.
    Ci sono diverse opzioni per la privacy e diversi modi di utilizzare il tuo diario. Le tue pubblicazioni possono essere rivolte, di volta in volta, a un gruppo ristretto di persone o a una persona soltanto. I tuoi album fotografici possono essere condivisi anche con persone selezionate che scegli personalmente. Non tutto deve essere visibile e condiviso con l’intero pubblico Facebook. Se non è di interesse pubblico e se non vuoi che lo sia puoi fare in modo di renderlo più intimo. Curare la tua privacy e quella dei tuoi amici quando si tratta del tuo mondo privato, dipende solo da te. Tutto quello che pubblichi senza veli è di dominio PUBBLICO e devi esserne consapevole. Dopo aver pubblicato non si può tornare indietro.

Per tutto il resto usa il buon senso.

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Pat