E’ oppure È? Ma c’è da chiederselo? Non scherziamo, dai!

Dopo il post sul povero signor po’, non poteva mancare una breve chiacchierata sulla E maiuscola accentata.

La E accentata - Patrizia PisanoIn questo caso a far da padrona non è l’ignoranza ma la pigrizia. Ormai quell’apostrofetto di comodo ha distrutto un verbo così importante: essere.
È così. Lo senti com’è imponente quando possiede il suo accento? Io sono, tu sei, egli è… e fin qui non c’è problema perché la è minuscola accentata si trova comoda comoda sulla tastiera. Ma in quest’epoca di scrittori digitali non dirmi che i caratteri accentati nascosti non li sai scovare! Si chiamano caratteri speciali e basta fare una rapida ricerca online per trovare intere tabelle ben organizzate che suggeriscono come tirarli fuori dal nostro computer. Perché ci sono, sai? Basterebbe tirar fuori la mappa caratteri e tutto diventerebbe più chiaro. Ma cerchiamo la lista completa online…

Va bene, sei prigioniero della pigrizia e non hai voglia nemmeno di fare questa breve ricerca. Capisco. E visto che vorrei rivedere questo splendido verbo sorridere ancora, ho fatto io la ricerca per te.
Vuoi la lista completa dei caratteri speciali? Eccola qui:
caratteri speciali tastiera
– per chi usa il Mac
Ti si aprirà un mondo.
Ma voglio renderti la cosa ancora più veloce. Metti il ditino sul tasto Alt della tua tastiera tienilo premuto e contemporaneamente digita 0200 e poi lascia andare il tasto Alt. Ops! Per magia ti apparirà una bella e fiera E maiuscola accentata: È.
Usi il Mac? Fai la stessa cosa con Alt+maiusc+è.
È facile!

Mentre scrivevo questo post mi è presa la curiosità di fare un’altra ricerca online: vedere se tante altre persone si fossero poste la domanda, si fossero fatte venire il dubbio tra l’accento e l’apostrofo. Dubbio o pigrizia? Ho fatto la ricerca. Come tu sai quando digiti delle parole sulla ricerca Google, ti appare una lista di suggerimenti delle parole più cercate su quel preciso argomento. Ho digitato “E’ oppure È?” perché è una formula di domanda molto usata in alcuni gruppi di discussione. Volevo vedere se qualcuno, oltre me, si fosse mai posto il problema della E maiuscola accentata. E lo sai cosa ho trovato? Il titolo di un post. Un bel post scritto da Daniele Imperi. Oltre allo stile di scrittura che a me piace molto, Daniele entra nel dettaglio e con tanta pazienza ti spiega perché l’apostrofo sulla E maiuscola non ha alcun senso.

Ma che bello! Non sono l’unica a perder tempo sull’amato verbo.
Ora, visto che Daniele ha già scritto un post così completo ed esaustivo, se vuoi saperne qualcosa di più, ti invito a leggerlo:
E’ oppure È?
Tutto più chiaro?

Oltre alla pigrizia, lo so, entrano in campo anche le cattive abitudini e il fatto che si lascino andare senza metterci un freno. Questa usanza sembra ormai normale, la E maiuscola apostrofata sembra aver preso il suo posto tra le novità della lingua italiana. Ma non è così! Non dare retta a chi tratta la cosa con tanta noncuranza.

Sono pochi i casi in cui l’apostrofo potrebbe, per mancanza di alternative, prendere il posto dell’accento. Alcuni telefonini, per esempio, non ti mettono a disposizione i caratteri speciali. Succede anche in alcuni programmi particolari che gestiscono la spedizione di newsletter. È antipatico ma comprensibile perché molti di questi programmi sono americani e come tutti sappiamo, loro non hanno problemi di vocali accentate come noi italiani. Quindi, nell’editor di quei programmi il set di caratteri disponibili non prevede quelli speciali tanto utili agli italiani.

Nel passato – ma ormai è passato da tanto – la E maiuscola accentata veniva apostrofata proprio dagli scrittori e dai giornalisti perché le vecchie macchine da scrivere non prevedevano i caratteri speciali. Alcuni giornalisti, infatti, si portano dietro ancora questa brutta abitudine. E fin qui ci posso pure stare ma per quanto riguarda i giornalisti giovani e tutte le altre categorie di scrittori o compositori di testo, non ci sono scuse che tengono.

Ti lascio di nuovo le scorciatoie da tastiera:

Alt+0200” su sistemi Windows (sul tastierino numerico) e “Alt+maiusc+E” sui sistemi Mac.

Un bel post-it attaccato sullo schermo fino a quando non ti entra nella testa. Poi… tutto diventa automatico.
Grazie per la pazienza. Lo so, sono una rompiscatole scribacchina 😉

Pat