Nella scrittura per il web gli elenchi puntati o numerati organizzano la lettura e richiamano l’attenzione. Usiamoli ma facciamolo solo quando il contenuto lo permette.

Gli elenchi (o liste) puntati o numerati si usano spesso nella scrittura per il web. Vedendoli dalla parte di chi scrive il testo, sono comodi:

  • aiutano a fare ordine
  • a sintetizzare un contenuto
  • a essere molto chiari e precisi nell’esposizione di un argomento impegnativo
  • a enfatizzare le cose più importanti.

Elenchi puntati o numerati - Patrizia PisanoMettendoci, poi, dalla parte del lettore, è evidente che un elenco puntato o numerato è veloce da leggere e i concetti si memorizzano con facilità. Un elenco puntato o numerato inserito in un post molto lungo, lo rende più piacevole, spezza la monotonia del blocco di testo compatto che spesso spaventa il lettore. Un elenco puntato o numerato ti dà la possibilità di trovare subito le informazioni che cerchi, quelle più importanti.

Insomma, gli elenchi non sono una cosa da sottovalutare. In fondo li usiamo anche nella vita di tutti i giorni: elenchi e liste ci aiutano a organizzarci. Io li uso spesso quando prendo appunti di ogni tipo. Mi serve una lista quando vado a fare la spesa e mi serve quando devo ricordarmi quel che ho da fare e quando vado dal medico per non dimenticare tutte le cose di cui gli voglio parlare. Di esempi ce ne sarebbero tanti altri ma sono sicura che starai già pensando a tutte le volte che anche tu hai usato liste ed elenchi nel quotidiano. Siamo abituati a utilizzare gli elenchi e a leggerli, fin dalle scuole elementari. Pensaci bene: è per questo che ne siamo attratti.

Quindi usiamoli nei nostri testi scritti per il web! Organizzano la lettura e richiamano l’attenzione.
Sì, ma facciamolo solo quando il contenuto lo permette.

In alcuni casi un elenco puntato o numerato rischia di spezzare il ritmo della narrazione, smontare l’emozione, indebolire la forza del testo. Ci sono contenuti scritti per essere letti di seguito, senza pause, sono quei testi che accompagnano il lettore, fino all’ultima frase, in un racconto coinvolgente, appassionante. Questo vale per un racconto così come vale per una recensione. L’uso degli elenchi puntati o numerati deve essere valutato in funzione del testo, in coerenza con i contenuti e con il progetto di comunicazione prefissato. Devi deciderlo al momento e puoi fare in tre modi:

  1. Prendere la decisione prima di scrivere il testo.
    Se fai la traccia del tuo post prima di scriverlo, sai già che taglio vuoi dare al tuo testo. In quel caso sai che stile adottare e sai anche se un elenco puntato o numerato può essere un elemento efficace oppure no.
  2. Valutare dopo aver scritto il post.
    Puoi scrivere il post di getto. A volte capita quando si ha un’idea valida e non si vuole perdere l’ispirazione. Poi puoi rileggere con calma il post e decidere di inserire o no un elenco puntato o numerato. Dipende dal ritmo e dalla comunicazione che vuoi dare.
  3. Seguire l’esigenza del momento.
    Può capitare di scrivere un post che si evolve a mano a mano che si va avanti. Un post con le idee poco chiare. A quel punto non c’è altro da fare che seguire il proprio ritmo e assecondarlo con l’uso o meno di elenchi puntati o numerati.

Va da sé che fare la traccia del post è l’opzione migliore ma quando scrivere è una pratica giornaliera, ogni approccio può essere valido. Pensa che in questo post, dove parlo di elenchi puntati o numerati, nella prima stesura non ne avevo inserito nemmeno uno. Il ritmo aveva preso una strada diversa, più discorsiva ma servivano degli esempi e ho deciso di inserirli soltanto in un secondo momento 😉

E tu che mi dici? Tieni in considerazione gli elenchi puntati e numerati nei tuoi post? Sempre? A volte? Mai?

Pat