Ti senti un esperto di qualche materia o anche tu, come dicono ‘quelli di successo’ sei solo fuffa perché non hai raggiunto i LORO risultati e non c’è nessun nome noto che possa testimoniare la tua esperienza o capacità o conoscenza?

Esperti o fuffa - Patrizia PisanoOgni tanto inciampo in qualche esperto autocertificato che ‘ci racconta’ la sua storia di successo. E la usa come un ‘attestato speciale’ una ‘laurea indiscussa’ un ‘certificato di qualità’ consegnato dalla VITA stessa o dall’universo. Chissà. Come premio, forse. Per il fatto di averci creduto, per non aver mollato, per aver lottato, per aver fatto le cose giuste, per essere stato/a forte intelligente strafico/a geniale sveglio/a tanto tanto sveglio/a. Per il fatto di aver avuto SUCCESSO. E con il benestare dell’universo, se ne va in giro affermando che adesso può insegnare al mondo quello che sa per certo. Perché è così che nasce un esperto. Solo così. Pare.

Insomma per sentirti esperto di qualcosa devi averla stravissuta e devi, soprattutto, poter raccontare la tua storia di successo. Altrimenti, zitto/a. Sei solo fuffa.
E questa cosa, lo devo ammettere, ha la sua logica. Ascoltando tali esperti, protetti dall’universo, ho provato disagio e mi sono un po’ incartata, abbattuta, frenata. Sì, la mia propensione a mettermi in discussione ha trovato terreno fertile.

Diciamo che poi, una come me si abbatte per un giorno intero ma quello dopo si è già data le sue risposte. Ma solo perché una come me è abituata a pensare dritta come un treno, quello che prende ogni volta che vuole allontanarsi dalle certezze altrui. Quelle troppo certe.
Di fatto, però, la domanda me la sono fatta:

“Cara Pat, tu che non hai grandi storie di successo da raccontare ma solo brevi storie di conferma, tu che anche se ci hai creduto, non hai mollato, hai pure lottato, tu che l’universo, però, non ti ha mai premiato/a… che hai da dire agli altri? Che consulenze puoi dare? Tu che non hai l’attestato del successo, sei solo fuffa?”

E no, caro esperto autocertificato, non sono fuffa manco per niente! Perché ognuno ha la sua strada e il successo non è per tutti la stessa cosa ma diciamo anche che si possono dare tante cose buone agli altri anche senza averle tutte testate da vincenti sulla propria pelle. Perché quello che non ha funzionato per me può funzionare per te. Perché certe situazioni sono uniche, personali e personalizzabili. Perché per imparare qualcosa non bisogna necessariamente farne esperienza di successo. Perché la conoscenza è fatta a strati e certi ‘strati’ si possono adottare senza sperimentarli, ogni volta, su se stessi. Perché la teoria è messa a disposizione della pratica, e da qualche parte bisogna pur iniziare. Perché ognuno ha il suo talento e uno di questi potrebbe essere: portare al ‘successo’ gli altri in uno specifico campo.

Altrimenti ogni grande allenatore dovrebbe essere stato un grande giocatore, e un grande giocatore dovrebbe essere sempre una certezza come allenatore! Un eccellente ostetrico dovrebbe aver partorito moltissimi figli, e un uomo, comunque, non potrebbe farlo. Un bravo maestro di canto dovrebbe essere stato un cantante famoso, tutte le insegnanti di danza classica si dovrebbero chiamare Carla Fracci. Solo Einstein e nessun altro potrebbe spiegare a qualcuno la teoria della relatività. Un genitore per trasmettere amore dovrebbe averne ricevuto tanto da bambino. E non è mica detto!
E per insegnare a volare a una gabbianella non puoi essere un gatto!

A proposito, ora che mi ricordo, un po’ di anni fa insegnai a volare a una colombina che era sempre vissuta in gabbia e non sapeva farlo. Dentro il mio studio. Si metteva all’angolo del tavolo da disegno e sollecitata si tuffava nell’aria. Un giro e poi un altro per qualche giorno e poi si meritò la finestra. Perché è vero, vola solo chi osa farlo. E può imparare a farlo anche da chi non ha mai volato. Ne ho le prove 🙂

Pat