Si parla di scrittura web, si parla di storytelling: quanto è importante, per un blogger, raccontare e raccontarsi attraverso le storie?

 

blog e storytelling - Patrizia PisanoStorytelling, una parola succosa! Che sa poco di cose italiane ma che ormai ci appartiene. Se ne scrive molto, forse se ne parla meno. In ogni caso ci si sforza di dare a questa parola un senso completo, una definizione che giustifichi l’uso di questo termine. Non è mia intenzione fare questo sforzo perché ho già letto tanto sull’argomento e se vuoi fartene una scorpacciata anche tu, hai l’intera Rete che ti aspetta.
Quindi mi limito ad appuntare su questa riga di testo delle semplici definizioni in italiano di story telling:

atto del narrare, raccontare storie.

Ecco, fermiamoci a questo, perché parte tutto da qui.

Raccontare una storia è un atto familiare, lo facciamo tutti (chi più e chi meno), è qualcosa che ci accompagna dai tempi antichi. Concordi? Ogni giorno ci può capitare di raccontare una storia, che sia quella della nostra giornata, che sia un piccolo episodio, che sia il racconto di una storia sentita. La nostra vita si mescola con le storie che raccontiamo, anche con quelle che ci vengono raccontate. Si fonde anche con i nostri sogni, con quello che immaginiamo e che abbiamo voglia di raccontare. O di ascoltare, leggere. Ci immedesimiamo nelle storie che sentiamo. Ci facciamo coinvolgere dalle storie. In fondo, raccontare, ancora di più raccontarsi, è l’unico modo per farsi conoscere, far conoscere la propria storia o qualcosa che è accaduto o che potrebbe accadere.

Anche un servizio e un prodotto si possono raccontare. Ed è proprio qui il senso dello storytelling fuso con la scrittura web. Parliamo di web storytelling. Parliamo di storie condivise che non appartengono più soltanto a chi le scrive ma anche a chi le commenta a chi le completa. Parliamo anche di storie scritte da chi consuma i prodotti, da chi usufruisce dei servizi e condivide il proprio pensiero, la propria esperienza nel web. Parliamo di nuove forme di storytelling che, attraverso i social network, sviluppano modalità rivoluzionarie di condivisione narrativa.

Ascoltare una storia può emozionare. Leggerla, anche. E quando ci si emoziona è facile farsi coinvolgere. È come aprire le porte della propria vita per far entrare persone, fatti, eventi, conoscenza. Quando ci si emoziona si tende ad avere fiducia verso chi o cosa ci ha emozionato. È un po’ come mettersi a nudo, spogliarsi dei dubbi, della paura, della diffidenza. Mettersi a nudo provando un senso di libertà, naturalezza, un senso di totale accoglienza. Ma questo accade soltanto se anche chi racconta una storia si mette a nudo con libertà e naturalezza.
Per questo motivo, raccontare storie, scriverle in un blog, è un atto prezioso. Raccontando una storia si dà un senso alla conoscenza che si vuole trasmettere, si dà un significato alle informazioni che si hanno e che si vogliono condividere attraverso le stesse emozioni che ci suscitano.

Ormai, le aziende moderne, quelle che vogliono dare un’impronta nuova e potente alla propria comunicazione, applicano il metodo della narrazione al management, alle strategie d’impresa, al marketing. Lo Storytelling Management si basa sui principi della narrazione applicata all’impresa. Insomma, ci si sta puntando molto…

Un blog in cui si narrano storie quotidiane, in cui ci si racconta o si racconta un prodotto o un servizio usando le tecniche dello storytelling, dove si interagisce con il lettore, è un blog con una potente marcia in più.

Per il momento non ho altro da aggiungere. Riflettici e dimmi cosa ne pensi.

Pat