Come si impara a scrivere col ritmo giusto?

Parole musicaliAnche le parole scritte si ascoltano.

Questa mattina, prima di scrivere, ho ascoltato di nuovo una canzone meravigliosa: No potho reposare. La voce eccezionale di Andrea Parodi e il suo modo di cantarla l’hanno resa ancora più toccante. Mi emoziono ogni volta come fosse la prima volta. Melodia, voce, espressione, parole, ritmo, hanno su di me un potere indicibile.
È una canzone molto bella. La voce di Parodi è potente ma pulita. Le parole sono di una semplicità devastante. Sono poesia. L’espressione del suo canto è emozionante. La melodia tocca le corde dell’anima o dell’inconscio, vedi tu. Il ritmo è perfetto.
Lo so, sono di parte perché amo molto questa canzone. Mi arriva forte, mi attraversa. Ma ho scoperto di non essere l’unica a riceverla così.
Dopo averla ascoltata e ascoltata di nuovo nelle varie versioni che mi offre YouTube, mi è saltata in mente una domanda: come si può comunicare allo stesso livello soltanto con le parole scritte?

La musica è un elemento fondamentale. Lo è anche la voce umana nel tono e nell’espressione. Eppure – mi son detta – la lettura di alcune poesie, di certi scritti mi arrivano in modo altrettanto potente. Mi emoziono spesso anche leggendo. Ci sono scritti che sono musica. Com’è possibile?
È il potere delle parole e del ritmo.

Un testo per arrivare, per essere ascoltato, per emozionare, deve avere il ritmo di una canzone.
Il problema è che non siamo abituati ad ascoltare le parole scritte. Nessuno ci ha insegnato a farlo. È un peccato. Lo sai perché? Perché le parole scritte si ascoltano e non rendersene conto preclude una straordinaria fetta di emozione gratuita.
Per chi scrive, l’ascolto delle parole deve essere alla base delle primarie capacità. Si deve saper ascoltare per imparare a scrivere col ritmo giusto. Lo si deve fare anche per scegliere le parole giuste. Ogni parola ha un suono che associato a un altro suono/parola, suona una melodia. Il concetto non è difficile, vero? Ma la pratica costa un po’. I grandi scrittori hanno un dono speciale, hanno istinto e sensibilità innati. Il ritmo è incluso nella penna. Non per tutti è così ma si può imparare. Si può acquisire sensibilità al suono.

C’è una strada sicura per imparare: leggere la Poesia. Se vuoi immergerti nel suono e nel ritmo delle parole scritte, leggi la Poesia dei Grandi. Leggila, rileggila e leggila di nuovo. Fallo anche e soprattutto a voce alta. Ascoltane il suono.
Quando parlo di Poesia non intendo necessariamente quella in rima. Anche il verso libero ha ritmo, cadenze, accenti, musica. Prova a leggere i poeti del Novecento. Ascoltali. Poi prova a scrivere alternando frasi lunghe con frasi medie e corte. Incrociale ad arte. Osa con la sintassi, lasciando un po’ di spazio alla creatività, alla personalità. Fai un buon uso della punteggiatura. Gioca con le parole. Sceglile.
Tu sei lo strumento.

Pat 

Trackbacks/Pingbacks

  1. Scrivere come Erri De Luca - […] proprio sul ritmo dei suoi scritti che voglio attirare la tua attenzione. Ma non sono mica in grado di …

Rispondi